Scandito secondo un approccio di analisi di impronta marcatamente professionalizzante, il Corso di Laurea Magistrale in Management e Consulenza Aziendale indirizzo Banking and Finance è stato strutturato tenendo conto della necessità di formare nuove figure professionali che abbiano competenze trasversali nel settore della finanza, in grado di interpretate e gestire realtà in continua evoluzione sempre meno inquadrabili in modelli predefiniti sotto un profilo giuridico ed economico.

L’obiettivo del corso di studi è quindi quello di creare le condizioni per un incontro fra le nuove esigenze degli operatori bancari, finanziari e assicurativi e l’offerta di lavoro in tali ambiti.

Il settore bancario e finanziario, infatti, riveste da sempre un ruolo centrale negli equilibri di mercato e rappresenta un potente motore di sviluppo socio-economico ed occupazionale. Esso sta vivendo una fase di grandi cambiamenti che richiedono nuovi approcci di studio e nuove competenze.

I mercati sono ormai globalizzati e si caratterizzano per un’economia decisamente “finanziarizzata”, per il grande sviluppo dei prodotti derivati e degli strumenti di veicolazione del rischio di credito, per la diffusione dei grandi global players e per l’impulso alle operazioni cross-border, in una prospettiva transfrontaliera.

Le diverse crisi finanziarie che si sono succedute a livello globale negli ultimi anni hanno reso necessario apportare modifiche significative agli impianti regolatori e di supervisione, e hanno altresì condotto ad un ripensamento generale degli assetti strutturali esistenti.

Il modello bancocentrico è tramontato e si sono sviluppate forme alternative alle tecniche consolidate dell’intermediazione creditizia, quali, ad esempio, quella mobiliare e assicurativa che hanno conquistato importanti fasce di mercato, imponendo l’individuazione di nuovi equilibri. È emerso il fenomeno dello shadow banking system nel quale le funzioni economiche tipiche svolte dalla banca risultano disarticolate nell’attività concatenata di diversi soggetti non bancari che, al di fuori delle regole e dei presidi bancari, svolgono un’attività di intermediazione.

Una sfida ulteriore e decisiva è stata lanciata agli operatori tradizionali dal Fintech, l’innovazione tecnologica applicata alla finanza.

La digitalizzazione ha obbligato banche, intermediari finanziari e imprese di assicurazione a rivedere scelte strategiche, modelli di business, rapporti con la clientela, modalità negoziali e canali distributivi, in una prospettiva di maggiore inclusione finanziaria e concorrenza.

Si è di fronte ad una nuova operatività: le nuove tecnologie quali la blockchain, l’intelligenza artificiale, gli algoritmi, l’internet of things stanno creando nuovi prodotti e servizi e stanno efficientando quelli esistenti e le relative modalità di erogazione, con un significativo contenimento dei costi. Al contempo unitamente ai benefici si stanno profilando nuovi rischi, quali, ad esempio, quelli legati alla privacy e alla sicurezza informatica.

Grandi cambiamenti stanno interessando anche i sistemi di pagamento con l’open banking, nuovo modello operativo di grande impatto sotto diversi profili: quello giuridico-normativo, quello tecnologico-operativo e quello più prettamente aziendalistico.

Le problematiche della sostenibilità stanno modificando il perimetro degli interessi dei mercati finanziari che si muovono in una prospettiva sempre più green ridimensionando così i vecchi canoni ordinatori, e i fattori ESG stanno progressivamente integrando gli elementi della business strategy degli operatori.

In tale contesto di riferimento, risulta indispensabile non solo analizzare le scelte e le strategie del regolatore e del supervisore, ma altresì verificare gli impatti dei riferiti cambiamenti sulla redditività, sul funzionamento, sulle dinamiche e sugli assetti organizzativi delle strutture aziendali bancarie, finanziarie e assicurative.

I riferiti elementi di novità richiedono agli operatori sia nuove competenze sia specializzazione di quelle già esistenti, e pongono al mondo accademico una importante sfida formativa, raccolta in questo Corso anche attraverso la partecipazione di docenti del mondo accademico e di professionisti specializzati nelle singole materie di insegnamento.

Perché conseguirlo con Aristotele?

Conseguire il corso di laurea con ARISTOTELE FORMAZIONE permanente, offre assistenza con tutor formati che seguono gli interessati dal momento dell’iscrizione fino al conseguimento del titolo. Il tutor personalizzato, poi, orienterà le scelte dello studente in tutto il percorso formativo al fine di conseguire il titolo nel minor tempo possibile rispondendo ai singoli bisogni economici. Aristotele, inoltre, consente ad ogni studente, di verificare, sempre accompagnati e sostenuti dai formatori, se il corso scelto è incline alle attitudini pratiche e lavorative del richiedente.

A chi è rivolto:

Il corso magistrale in Management e Consulenza Aziendale indirizzo Banking and Finance è fruibile da una ampia platea di soggetti di varia estrazione e provenienza, e propone un ampio ventaglio di sbocchi professionali qualificanti.

Gli sbocchi occupazionali sono, in primis, costituiti dai ruoli manageriali e consulenziali nelle banche, nelle imprese di assicurazione, negli intermediari finanziari, nelle imprese di investimento, nei fondi, nelle istituzioni di vigilanza sui mercati e sugli intermediari, negli enti internazionali, nelle amministrazioni pubbliche nazionali, centrali e locali in ambito finanziario.

Ulteriori ambiti occupazionali si rintracciano nelle imprese Fintech e Insurtech, oltre che nelle start up innovative.

Inoltre, i laureati in Management e Consulenza Aziendale indirizzo Banking and Finance potranno accedere all’Esame di Stato per la professione di Dottore commercialista, anche provenendo da professioni regolamentate cui si accede con la laurea triennale (quale ad esempio gli Esperti contabili o i Consulenti del lavoro), o da professioni non regolamentate (es. tributaristi ecc.).

Gli studenti infatti, disporranno del corredo di tutte le competenze utili ad intraprendere carriere libero professionali di consulenza economico aziendale, fra le quali anche quella di dottore commercialista e di revisore dei conti, professione accessibile solo previa iscrizione nell’apposito albo: essendo il presente corso coerente con le disposizioni contenute nella Convenzione del 2010 tra MIUR e Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti potrà essere oggetto di specifica convenzione con gli ordini territoriali e consentire lo svolgimento di parte del praticantato durante il percorso di studi.

In particolare, i laureati in Management e Consulenza Aziendale indirizzo Bancario e finanziario potranno trovare altresì occupazione:

– come imprenditori e manager nelle aziende dell’indotto industriale, di natura pubblica e privata;

– come liberi professionisti (nelle professioni dell’area economica-aziendale);

– nelle attività̀ professionali (di natura dipendente o libero-professionale/consulenziale) come esperti di responsabilità̀ e competenza elevata; in particolar modo nelle funzioni di: amministrazione, gestione, organizzazione aziendale, del lavoro e della produzione, pianificazione finanziaria ed economica, controllo di gestione, auditing e revisione, progettazione e gestione delle reti intra e inter-organizzative, project management, valutazione delle tecnologie innovative.

Ai fini indicati, il corso di laurea magistrale in Management e Consulenza Aziendale indirizzo Banking and Finance prevede obbligatoriamente tirocini formativi presso aziende ed organizzazioni economiche, istituzioni pubbliche e private, nazionali, internazionali e sovranazionali.

Programma:

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