Le certificazioni informatiche attestano i livelli di competenze informatiche, software e Internet per una gestione ottimale ed efficiente delle attività professionali. Tali certificazioni inoltre offrono punteggio nelle graduatorie GPS e crediti formativi presso percorsi universitari.

Tra le più importanti abbiamo:

In una prospettiva di crescita sociale ed economica, le abilità informatiche rientrano fra le otto competenze-chiave individuate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, definite come “Indispensabili per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. Queste includono non solo il bagaglio indispensabile di nozioni e capacità nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione [ICT], ma anche un utilizzo critico e responsabile delle innumerevoli risorse oggi disponibili. Occorre che tali competenze siano dimostrabili, sulla base di standard chiari e condivisi attraverso specifici percorsi di Certificazione, ma anche costantemente aggiornate nel corso della nostra vita.

2. Lim:

Un percorso di formazione mirato all’acquisizione delle competenze necessarie all’adozione della tecnologia LIM. Attraverso un piano di formazione mirato è possibile costruire una pratica attenta, offrendo ai docenti un supporto per la progettazione e la conduzione di attività didattiche con la LIM.

3. Tablet

Favorire e potenziare l’innovazione didattica e comunicazionale attraverso l’uso delle tecnologie informatiche. Uno dei prodotti dell’Information and Communication Technology oggi più diffuso anche tra le persone meno giovani, è senza dubbio il Tablet. Esso è uno dei dispositivi tecnologici che insieme alla LIM, può svolgere un ruolo chiave per l’innovazione della didattica rappresentando uno strumento “a misura di scuola” che si aggiunge alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione già in uso nella didattica d’aula e che si integra in modo trasversale alle diverse discipline. L’innovazione delle pratiche educative è un processo di profonda trasformazione, per cui il docente necessita di essere costantemente sostenuto nella sua esperienza professionale.

4. Coding/Robotica Educativa/Steam:

Coding e Robotica possano offrire strumenti e metodi funzionali a “infrangere” la didattica frontale di tipo trasmissivo e a mettere in moto processi di pensiero critico da parte dello studente. L’attenzione è quindi andata su due aspetti: il primo, legato alle possibilità che questi strumenti offrono in termini di laboratorializzazione della lezione e di progettualità che docente e studente devono esprimere agendo sulla dimensione della multidisciplinarietà e della verticalità; il secondo, legato allo sviluppo del pensiero critico e della competenza digitale, quindi al modo in cui gli studenti si interfacciano ai progetti e ai problemi che possono emergere da essi.

5. Dattilografia:

Un percorso di formazione mirato all’acquisizione delle competenze necessarie all’addestramento professionale per la dattilografia. Attraverso un piano di formazione mirato è possibile costruire una pratica attenta, offrendo ai corsisti un supporto per la progettazione e la conduzione di attività didattiche e quindi la capacità di digitare testi utilizzando tutte le dieci dita delle mani, senza mai guardare la tastiera (tastiera cieca), oltre ad un’elevata precisione di digitazione ed un’alta velocità di scrittura del testo.

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